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(tipo ke non so come scrivere immaginareste visto che avevo messo 2 g XXD)
e mo vi devo ammorbare

Welcome to the land of Rosicament

Abitanti : 1
November 17

Up Up Up Up Down Down Down Down

Viaggiando in questi gorni su una totalmente inspiegata e inspiegabile onda di entusiasmo, sono felice , no non in senso assoluto non ci allarghiamo, della piega che lo cose SEMBRANO! (attenzione sembrano , perchè sono convinto che è solo una presa per il culo (-.-)) voler prendere le cose. cioè si ci sono tantissime cose da rivedere rifinire riguardare rifare , fare e basta (come studiare) però però però pare almeno per ora che un antecchia di soddisfazione e autoconpiacimento tocchi anche a me.

Cioè diciamocelo dopo l'ultima settimana che avevo passato, in cui ho finalmente scoperto che evidentemente una GITANA ha maledetto il primo genero dei miei genitore (ovvero io xD), pensavo che le cose davvero non avessero intenzione di risalire, invece alla facciaccia di chi dice che mi piango sempre addoso (IO LO FACCIO CON COGNIZIONE DI CAUSA) sono ben contento di poter scrivere cose su vena della positività sebbene non conto che continui (spero di sbagliarmi e non sapete quanto).

Detto ciò mi congedo con una canzone come sto facendo negli ultimi interventi anche se sono quasi totalmente sicuro (diciamo 75%) che delle 987 visite (ngul) che ho avuto sull'ultimo intervento piu della metà delle persone non si sono sentiti le canzoni :P:P

 

 

 

Benchè si ovvio e risaputo, mi congedo sperando che il detto :

"Tutto ciò che sale prima o poi deve scendere"

Almeno per me non valga per un tempo ragionevolmente lungo da farmi riprendere

Forze a sufficenza da affrontare la prossima crisi.

 

Bacioni!

November 09

Cuori Infranti alternativi

Si è abituati a pensare alle classiche canzoni da cuore infranto, come quelle mosce che ti mettono una depressione "ncuoll" che poi ti serve solo un pò prozac, beh non sono tutte per forza cosi.
 
Perchè spesso un cuore infranto non è tristezza , quanto rabbia di essere stati presi per il culo per esempio, e visto che le parole spesso mi mancano cerco di farvi capire il mio punto di vista con la musica.
Perchè alla volta la rabbia subentra dovuta al fatto che non riesce a dimenticare 
Quindi bisogna puntare i piedi , cercare di non pensare, e non tanto perchè puo fare male o meno male il ricordo della persona in questione, perchè spesso fa piu male il ricordo di noi con quella persona, o peggio ancora il ricordo di noi come eravano con quella persona, a questo punto bisogna non voltarsi, non pensare a come era ma come sarà, perchè specialmente alla nostra età siamo destinati a perderci fra noi e gli amori a sgretolarsi nel nulla.
 
Riuscire ad avere buoni amici si pone come essere la soluzione migliore ma spesso improponibile,
Buone cose a tutti e se vi va male non fate come me che non paga.
 
 
 
 
"l'uomo è per natura irreprabilmente solo"
 
 
Grazie ai miei amici,
Baci a tutti
Davide
November 06

Canzoni.

 Let it ride
How did everything get messed up?
Let it go
Now I got myself all stressed out
Hold on to my hand, I'll show you where to go
Take you anywhere you want to go
Take a ride
Now that everything is fucked up
Take it slow
And I got you all stressed out
It's out of your hands and I know you wanted more
What did you want it...
Four shots of Jack just to relax and get my head straight
Wait for a sign a reason not to escape
Meditate, point break, mistake
Cigarette burns while my hand shakes
You can't go back
Tomorrow brings another day
Another chance, some other way
And time won't stop for you
Not even if you want it to
Let it ride
Try to tell myself to hold on
Let it go
But I always to let myself down
Thought that you had it down but now you just don't know
Bottom dropped
I spun so fast that I lost my bearings
Gather myself while everyone is staring
Have been asleep while my patience runs thin
Damn, what the fuck did I get myself in
And I miss my best friend
Cause we don't hang out anymore
I'm gonna sit and watch the waves crash on the shore
Break my fall and I'm just gonna kick it on the floor
Forevermore
[Repeat Chorus]
And I stopped keeping score
Is that what you're looking for?
And I stopped keeping score
Start over
[x2]
 
 
Ladies and Gentlemen, Welcome to the show
We want it all, we want it now, we wanted you to know
So keep your hands and legs inside the ride and take it slow
It's bullshit by design, we're out to blow your mind

I ain't no Steve McQueen
I'm like a dead popstar in a magazine
I'm really one last loss in quarantine
With pro tools gutting up the hit machine

So come and take more, take more
You can't help us out, No
Now escape more, escape more
You can't help us out, No
And break more, break more 
You can't help us out, No
We play hard out on the asphalt (hard out on the asphalt)
Don't think you're cut out for this

Save me from myself
This ain't a test, it's a state of emergency
Cause I can't stop myself
I'm trying my best
Tell me what else could go wrong

I dream like a hollow queen
I got a knife in my back and a song to scream
I watch the walls cave in, inhaling gasoline
It's like that in the middle of this party scene

So come and take more, take more
You can't take us out, No
Now escape more, escape more
You can't take us out, No
And break more, break more 
You can't take us out
We play hard out on the asphalt (hard out on the asphalt)
Don't think you're cut out for this

Save me from myself
This ain't a test, it's a state of emergency
Cause I can't stop myself
I'm trying my best
Tell me what else could go wrong

This is some good shit, where'd you get it?
You're such a fucking hypocrite, it's so appropriate
I'm feeling so delinquent and all degenerate 
This is some good shit, man where'd you get it?



Save me from myself
This ain't a test, it's a state of emergency
Cause I can't stop myself
I'm trying my best
Tell me what else could go wrong

Save me from myself
This ain't a test, it's a state of emergency
Cause I can't stop myself
I'm trying my best
Tell me what else could go wrong

Thanks for coming to the show
[?]
It's bullshit by design
Straight out, just lose your mind

October 10

Continuo (vado piano mi rompo di tradurre)

Finirono di camminare giu per Hundproof street girarono a destra per imboccare Rabid Terrace :" Eccoci" disse sorridendo Doug dopo un centinaio di metri percorsi per il vicolo appena imboccato.

Doug rimase un attimo assorto a pensare, non tanto cosa dire, ma come, ma i suoi pensieri furono interrotti dalla voce di Louise :" Allora? dormiamo sull'uscio o entriamo", disse ridendo.

Doug aprì la porta e entrarono.

"Allora se mi segui ti faccio vedere camera tua" disse con un tono di voce quasi avesse paura di sbagliare,

"Gia hai sonno? dai beviamo prima una tazza di tè" replicò Louise

"E tè sia" disse sorridendo.

Fece strada verso la cucina, Louise si accomodò su uno dei 3 sgabelli, aveva i gomiti appoggiati sul tavolo e il suo bel viso posava pigramente sulle mani mentre i lunghi capelli ricci, un pò gonfi per la pioggia, scendevano per la spalla sinistra.

Doug mise a fare il tè, era decisamente imbrazzato, Louise era piombata così all'improvviso che lui non aveva bene chiaro in mente come comportarsi, d'altronde pensava che non si sarebbe assolutamente lasciato scoraggiare, non adesso che aveva l'occasione di ricominciare a ricostruire una vita.

"Allora come và?" disse Luoise

"beh- disse Doug, con un certo sarcasmo, dando per scontato che Louise sapesse cosa aveva passato- diciamo bene". "Domani è il primo lunedi dopo 18 mesi che non devo andare in tribunale, sono tentato di festaggiare" continuò tentando di rendersi simpatico"

Louise sorrise, " Sai- disse- non mi sembri proprio cambiato da quando eri piccolo, dolce e un pò goffo"

Doug non sapava bene se prenderlo come un complimento o meno, ma non ebbe tempo di finire di formulare il pensiero che louise continuò " Mi ricordo di quando venivo a trovare tuo fratello Henry, era proprio un bel ragazzo"

"Ecco l'ha fatto di nuovo" pensò Doug, sapeva bene che non lo faceva apposta ma di nuovo si rese conto di non riuscire a controllare le sue reazioni di fronte determinate cose.

"Dai su andiamo a dormire" disse, con tono severo.

Usci velocemente dalla porta, si odiava per come si comportava, ma non riusciva proprio a trattenersi.

Salirono le scale e camminarono il lungo corridoio del piano di sopra.

"Quello è il bagno" disse Doug indicando la porta infondo al corridoio, "e questa e la tua camera ci sono degli asciugamani puliti se ti servono, a domani mattina"

Louise entrò nella stanza a capo chino, Doug pensava che si fosse resa conto dell'errore, se cosi lo poteva definire, ma non aveva alcuna intenzione di farla sentire così. "Senti Luoise- disse mentre stava per chiudere la porta- Scusa, e che ancora non l'ho superato del tutto"

"Non fa niente Doug" replicò, ma non le sembrò molto convinta come risposta

"Dai domani andiamo a fare colazione in centro... offro io va bene?" disse Doug con una espressione alla quale riteneva che Louise non avrebbe mai potuto dire di no

"E colazione sia- disse facendo un sorriso che a Doug ricordò tanto quello della madre- ora andiamo a dormire" finì di parlare si tese in avanti e sfiorandolo appena lo baciò sulla guancia, chiuse la porta.

Capitolo 2

L'indomani mattina Doug si sveglio molto presto, voleva preparsi prima che Louise si svegliasse. Era molto felice che Louise fosse la, da quando si era lasciato con Amy e poi con Jaqueline non aveva avuto più molto a che fare con le donne anche se, pensava sempre, che una volta finito tutto si sarebbe dovuto rimettere in carreggiata, e questa sembrava un ottima occasione. Salì al piano di sopra si fermò un paio di minuti di fronte alla camera di Louise, senza che però avesse in mente di fare alcunchè, ando in bagno si vesti e scese a preparare il caffè.

Non passo molto tempo che anche Louise scese pronta per uscire.

"Su andiamo disse Doug"

"Certo messere" rispose ridendo Louise

Uscirono di casa "Allora ti va un bel dolce al forno di Ted?" disse Doug

"Onestamente non so quale sia- rispose Louise ridendo- ma con la fame che ho mi va bene tutto".

Ripercorsero il tragitto della sera prima fino al bar di Fred e li salirono per Saint James Avenue, era il tragitto più lungo per arrivare nella piazza principale di Lambersmout, Trinity Square, ma Doug aveva deciso di allungare, le piaceva la compagnia di Louise.

Camminarono per un pò in silenzio quando Louise esordì :" Da piccolo strillavi sempre come mai adesso se diventato cosi laconico?"

"Beh è da molto che non passo tempo in compagnia, spesso mi capita di non sapere proprio che dire"

Louise sorrise " Vabbè vorrà dire che ci lavoreremo" quindi gli prese la mano e continuarono senza molte parole.

Giunsero in piazza e si diressero al bar di Ted. Doug stimava molto il vecchio ted, era una delle poche persone in città che realmente lo credevano innocente, non ostante

che poco dopo le prime due accuse si aggiunse anche quella di aver ammazzato James, il figlio di Ted, ritenuto complice precedentemente.

Sebbene suo migliore amico Doug non era rimasto molto scosso per l'omicidio di James, dopo quelli del padre e del fratello era talmente stordito che sarebbe potuto succede qualsiasi cosa senza che se ne rendesse conto, e ogni tanto il non essernese rammiracato "a dovere", come era solito pensare, lo faceva quasi sentire in colpa nei confronti del vecchio Ted.

October 03

Capitolo 1da Anonimo

Capitolo 1

 

Era una piovosa serata di novembre. Doug camminava velocemente, ma senza fretta, giù per Tannery Street fine ad arrivare all’incrocio con la Barkery, e come ogni sera, da circa un 2 anni a questa parte, entrò nel bar di Fred.

“C’è la partita stasera” penso Doug. Odiava quando c’era la partita, tutti gli invasati di Lambersmouth si ammassava vicino alla radio del bar di Fred, Doug ricordava quella radio, era stato il padre a regalarla a Fred poco prima di morire, e pensava seriamente che quello fosse l’unico motivo per cui era ancora accetto nel locale.

Si avviò verso il suo sgabello, l'ultimo in fondo, non ci si sedeva mai nessuno la sera, in effetti non si sedeva mai nessuno nemmeno su quello a fianco, ma  Doug, ormai, non ci faceva piu caso.

Cominciò a bere del cognac come quasi ogni sera, questa volta tra le urla di una trentina causate dall'impressione, solitamente sbagliata, di aver sentito il cronista urlare "goal".

Erano ormai le 10 passate e Doug si apprestava a finire il 3 bicchiere del suo liquore, quando una ragazza si sedette sullo sgabello a fianco al suo.

"Wow- pensò Doug- per essersi seduta vicino a me stasera Fred ha fatto il pienone", non finì di elaborare il pensiero che il bar esplose in urlo fragoroso " Goal!".

"E' ora di andersene" pensò, odiava la confusione e ora che le volpi di Lambersmouth erano passate in vantaggio non c'era più speranza di passare la serata in calma.

Stava per alzarsi quando la ragazza a fianco a lui si voltò come se non aspettasse altro che un occasione da quando si era seduta :" che fai Doug non festeggi?" chiese ridendo sotto i baffi.

Doug rimase un attimo interdetto era almeno un anno che nessuno si rivolgeva a lui se non chiamandolo l'imputato, assassino, o signor Hundproof.

"Beh non seguo il calcio" ribattè distrattamente, conosceva quella ragazza ne era sicuro

" Louise, Louise Stevens giusto?" -continuò-

"Si" rispose la ragazza mostrando un gran bel sorriso.

Era una vecchia fiamma del fratello, Doug la ricordava abbastanza con piacere, anzi era quasi sicuro che da piccolo avesse anche una cotta per lei.

"Che ci fai qui? non ti eri trasferita a Turquey?" proseguì Doug :" lo sai che Henry beh è..."

" Si, si lo so, mi dispiace molto" rispose facendosi rossa in volto :" sono qui per dei servizi".

Benchè la conversazione a Doug facesse piacere essersi ricordato del fratello gli dava sempre oltremisura fastidio, non aveva gia più voglia di parlare :" Scusa devo scappare" disse con tono freddo e scostante,si alzò prese la porta e se ne andò.

Camminò Tannery street nel senso opposto, dirigendosi verso casa, cercando di convincersi che non aveva trattato male la povera Louise.

Era ormai entrato in Hundproof street, la strada che era stata intitolata al padre, quando alla fioca luce dei lampioni vide una figura di fronte al portone del palazzo di famiglia.

"Un barbone , no magari un ubriaco" pensò Doug mentre si avvicinava, camminò un altro centinaio di metri prima di rendersi conto che si trattava di nuovo di Louise.

"Come accidenti avrà fatto ad arrivare qua prima di me" pensò, beh non aveva importanza era quasi del tutto convinto a chiederle scusa per prima cosa innanzitutto.

"Hey ciao di nuovo" esordì Luise quando Doug le fu vicino

"Deve essere la mia serata fortunata" replicò doug ridendo

"Non ne sarei sicura, stavo per chiederti un favore" disse arrossendo imbarazzata

"Dai sputa il rospo" disse, sapendo bene che le avrebbe concesso praticamente ogni cosa, pur di scrostarsi da dosso il senso di colpa per quella piccola scenata di prima.

"potresti ospitarmi da te per la notte? abiti qua no?"

"Beh ci abitavo ora vivo più avanti a Rabid  Terrace, ma il posto per te c'è comunque"

Saranno stati almeno 2 anni pensava nel frattanto Doug che non dormiva nella villa di famiglia, da quando erano morti il padre e il fratello ci era entrato si e no 5 volte, in ogni caso era abbastanza fiero della sua casa a Rabid Terrace se la era fatta con le sue forze.

"Su andiamo" disse doug resosi conto che si stava  per perdere, come sempre nei suoi pensieri.

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